Per anni la progettazione industriale si è evoluta mediante programmi CAD 2D.

Nel mondo la "cultura" bidimensionale ha trovato larghi consensi agevolata da una estrema facilità d’uso dei programmi che di fatto hanno riprodotto e potenziato le operazioni di disegno e progettazione del vecchio tecnigrafo.

Da alcuni anni assistiamo ad una vera rivoluzione tecnologica legata al passaggio dai CAD 2D ai CAD 3D. La diffusione di questi ultimi è in continua ascesa, ma esistono ancora molte resistenze legate a fattori culturali, economici e di pregiudizio più o meno mascherato.

Bisogna aggiungere che le stesse case produttrici di software per CAD 3D alimentano ulteriormente l’indecisione dei potenziali clienti con test e prove sul campo non sempre all’altezza delle specifiche esigenze degli utilizzatori. Altra fonte di possibili problemi gestionali risulta la traslazione di file 3D da un sistema CAD all’altro senza perdere caratteristiche importanti dei file originali.

La P.G.S. pur consapevole di alcune problematiche che tuttora affliggono le tecnologie dei CAD 3D, ha da sempre adottato il loro utilizzo.

Si può essere favorevoli o dissentire su quanto scritto o detto sull’utilizzo dei CAD 3D, ma un dato è certo: la loro diffusione è in continua espansione ed i benefici sono evidenti.

Si è venuta a creare una situazione di non ritorno per cui la diffusione di tali programmi diventerà globale.

Opporsi o negare questa realtà diventerà sempre più arduo.
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